martedì 21 giugno 2011

Il Tao dei Dog Brothers di Marc "Crafty Dog" Denny

Spesso mi domandano il perchè del nostro nome, i "Dog Brothers" (i "Fratelli Cane"). Potrei spiegarlo in vari modi, ma una delle forme che preferisco si può trovare in un articolo di Jeff Mc Mahon: "La maggior parte delle azioni degli uomini può essere spiegata osservando un gruppo di cani. Non mi riferisco ai cani selvaggi, ma a semplici cani domestici che una notte scappano tutti assieme dal recinto delle loro rispettive case e scorrazzano in gruppo per recuperare per un istante la gloria che la loro specie possedeva prima che fossero addomesticati."
Credo che sia proprio così. Il cane è la via intermedia tra l'uomo e il lupo e se possiamo essere così in sintonia con loro, è perchè la nostra dinamica è molto simile. Anche se abbiamo trasformato il lupo in cane per soddisfare i nostri propositi, continuiamo ad avere bisogno del suo istinto di lupo. In alcune razze di cani ed in alcuni "esemplari" umani, questo riflesso è più manifesto che in altri e questa è la ragione per cui nel nostro logo appare un Akita chiamato "Zapata".
E' importante non prendersi troppo sul serio e mi piace la forma con cui la citazione di cui sopra capta una certa prospettiva dei Dog Brothers. Non siamo lupi, ma cani umani. Tuttavia è importante anche tenere in considerazione un'altra cosa: si, non siamo altro che un branco di cani e quindi come tali abbiamo un territorio, una gerarchia e delle zuffe per ...le femmine. Ma c'è dell'altro. Esattamente come i cani, possediamo il vincolo canino.
Il vincolo e l'aggressività passano dalla mano. In tutte le specie animali che hanno relazioni individuali (lupi, scimmie, oche, cani, esseri umani, ecc...) si produce aggressività tra i membri. Gli animali che mancano della capacità di distinguersi tra gli altri membri della stessa specie, ad es. i pesciolini, non ne hanno. La presenza di aggressività non sempre significa che ci sia un vincolo con altri individui, ma quest'ultimo comporta sempre aggressività.
L'aggressività è un istinto, come la sessualità. Esattamente come l'uomo può avere polluzioni notturne dopo una astinenza sessuale prolungata, così pure l'aggressività si scarica presto o tardi, anche in assenza di una causa "legittima". Perciò ogni tentativo di eliminare le cause dell'aggressività, che in termini scientifici si può considerare come lo sforzo diretto ad evitare uno sfogo istintivo per mezzo dell'eliminazione dei suoi tipici stimoli d'uscita, sarà condannato al fallimento, fino al punto in cui se l'azione di eliminare i suddetti stimoli abbia successo, lo sfogo dell'aggressività diverrà meno pronosticabile e, spesso, più pericoloso. Dare una via d'uscita all'aggressività in maniera adeguata è necessario di tanto in tanto, specialmente da parte di coloro che sono carenti di abilità e di volontà. La soluzione consiste nello scaricare l'aggressività sulla terra, attraverso un'espressione rituale che allo stesso tempo ci prepari alla sua applicazione funzionale.
L'aggressività ha tre finalità in natura.
Primo, fa in modo che alcune specie si diffondano per un intero territorio, in modo che non si sovraccarichi un determinato ecosistema. Tra gli esseri umani tutto ciò si chiama "guerra".
Secondo aiuta a stabilire il rango all'interno della gerarchia di un gruppo sociale. Tutti i gruppi sociali hanno una gerarchia.
Terzo controlla la riproduzione. In principio significa che due maschi giovani lotteranno per una femmina, ma vuole anche dire che la femmina difenderà il suo cucciolo.
Se non esiste unità sociale, come ad es. nel caso del "pesce siamese lottatore", non importa che muoia il perdente, l'unica cosa che conta è che il vincitore cresca. In contrapposizione a questo, negli animali sociali esiste un forte beneficio biologico se nelle azioni del secondo e del terzo tipo di aggressività non esce danneggiato il perdente. Questo accade affinché l'unità sociale (il branco o la tribù), che esiste proprio per la sua capacità di sopravvivenza, si mantenga forte.
La maggior parte delle arti marziali considera il secondo tipo di aggressività, con insinuazioni nel terzo: giovani maschi competono tra di loro. Al contrario, le Arti Marziali Filippine nascono dalla prima forma di aggressività, dalla guerra. Perciò esiste una specie di collaborazione nel processo di apprendimento di tali discipline che risulta unico e distintivo.
Come accade ciò? Se, come tribù, dobbiamo difendere il nostro territorio, le donne e i bambini, ad ognuno di noi interesserà che gli altri membri della tribù divengano e siano dei buoni guerrieri. Se durante la preparazione faccio eccessiva pressione su di te fino al punto di esaurirti e di distruggere il tuo animo, vado contro il mio stesso interesse. Dall'altro lato, non esigere da te il giusto e lasciarti diventare troppo "blando", non mi serve a nulla e va contro l'interesse mio e della tribù.
Dog Brothers Martial Arts (DBMA) è il nome che posi ad un sistema di molti stili, che ho sviluppato partendo da quello che mi insegnarono i miei istruttori, dalle esperienze di combattimento dei Dog Brothers e dal mio insegnamento.
Perchè dargli un nome? Perchè chiamarlo con un altro nome sarebbe stato inesatto, è un qualcosa di unico.
Perchè un "sistema di molti stili"? Perchè lottare è come il gioco infantile "carta, forbice e sasso" e non esiste uno stile che consideri tutte le situazioni e gli avversari, nemmeno lo stile di "Top Dog", che secondo me è il miglior lottatore di bastone dei giorni nostri. Bruce Lee parlò del "assenza di una via come via" e, in modo simile, Sugar Ray Leonard disse:"Non si batte l'uomo, si batte il suo stile!". In altre parole vincendo batti la forma con cui qualcuno lotta.
Ecco perchè tentiamo di specializzarci nella generalizzazione; l'obiettivo è quello di avere, indipendentemente dalla situazione, un gioco da giocare, un'opzione tecnica invece di una forma.
Il DBMA raccoglie l'esperienza dei Dog Brothers e di coloro contro i quali abbiamo lottato e di coloro con i quali ci siamo allenati: DBMA è un vero sistema perchè credo che abbiamo una maniera coerente di impartire determinate nozioni, comprensioni, metodi di allenamento, abilità, attributi e tecniche per dirigerli verso determinati obiettivi.
Molte Arti Marziali parlano dei differenti atteggiamenti mentali o delle qualità con le quali è possibile difendersi o combattere. Spesso queste qualità ricevono nomi piuttosto poetici: Fuoco, Acqua, Vento, Roccia, Terra, ecc...ma la cosa importante è che più evoluto è il lottatore, tanto maggiore è la sua abilità di passare dall'una all'altra con fluidità. Essere in grado di fare tutto ciò nell'intenso stato adrenalinico che si crea in combattimento è qualcosa di molto sottile e denota una grande evoluzione e maturazione. Paradossalmente quest'evoluzione si produce meglio nello stato mentale del Gioco. Quanto più si approfondisce la dicotomia tra Combattimento e Gioco simultaneamente, migliore sarà il risultato. Il miglior combattimento si ha quando la lotta è gioco. Nel DBMA diciamo infatti "Non avere nessuna Forma mentre Giochi. Combatti con la Forma con cui Giochi. Che il tuo Combattimento sia un Gioco". Sperimentare questo significa trasformarsi.
Cos'è il Gioco? In termini di evoluzione biologica la domanda è molto interessante. Il gioco è uno stato mentale nel quale ha luogo un profondo apprendimento ed i metodi di allenamento delle Arti Marziali Filippine possiedono una peculiare abilità per crearlo ed insegnarlo come parte del processo di tirocinio ed allenamento. La competitività naturale che esiste tra gli esseri umani può uccidere il Gioco. Abecedario, Numerada, Sombrada e Carenza sono metodi con migliaia di sfaccettature ed ognuno di essi aiuta a creare il Gioco. Il processo di apprendimento delle Arti Marziali Filippine sviluppa una poderosa comprensione ed una peculiare abilità per trattare con la gente anche al di fuori del contesto del combattimento.
I tre Maestri di Arti Marziali Filippine a cui più ci rifacciamo sono:
  • Guro DAN INOSANTO (Inosanto-Lacoste System)
  • Grand Tuhon LEO GAJE (Pekiti Tirsia Kali)
  • Punong Guro EDGAR SULITE (Lameco Eskrima)
Ci rifacciamo anche ad altri istruttori di Arti Marziali Filippine e ad altri sistemi. Consideriamo anche sistemi al di fuori delle Arti Marziali Filippine ma comunque considerando sempre sistemi appartenenti all'ambito dell'Impero Majapahit.
Secoli fa le frontiere e i confini politici erano diversi e le Filippine, l'Indonesia, la Malaysia e l'Indocina facevano parte dell'Impero Majapahit. Le Arti Marziali di questa parte del mondo tendono ad avere, utilizzando un termine del JKD Concepts, un "denominatore comune" e cioè esiste una coerenza interna condivisa. Così noi possiamo attingere dal Krabi Krabong Thailandese e vedere che i suoi elementi si adattano perfettamente alla struttura (in questa arte la nostra guida è Ajarn ARLAN "Salty Dog" SANFORD, diplomatosi in Thailandia nel Krabi Krabong). Possiamo anche attingere dal Silat (con riferimento a Pendekar PAUL DE THOUARS) o dal Bando (con riferimento a Dott. M. GYI) ritrovando denominatori comuni che facilitano la fusione. Adottiamo anche tecniche di Brazilian Jiu Jitsu (studiando con i Fratelli MACHADO) perchè sono molto efficaci e perchè negli Stati Uniti ci è giunto molto poco della tradizione filippina del grappling (dumog, buno, ecc...). Pensiamo che il patriottismo sia contro producente nella ricerca verità, ecco perché attingiamo da varie arti e culture.
La maggior parte delle Arti Marziali fa sostanzialmente riferimento alla competizioni tra giovani maschi. Noi abbiamo anche un'idea simile, ma il fondamento del DBMA è di essere un'Arte Marziale per tutta la vita. Sebbene i Dog Brothers siano conosciuti per il "Real Contact Stickfighting" (Combattimento di bastone a contatto reale), il DBMA utilizza il veicolo di imparare a combattere come un mezzo per creare delle persone che possano camminare per tutta la vita come un guerriero del mondo d'oggi.

NON TUTTI DEVONO FARE COMBATTIMENTI DI BASTONE A CONTATTO REALE,
E' UNA DECISIONE PERSONALE. SE NON LO FAI NON VUOL DIRE CHE SEI UN CODARDO.

Che tu decida di farlo o no, la nostra missione è quella di insegnarti a lottare davvero e di aiutarti a sviluppare la tua salute e la tua forma fisica mentre ti diverti con l'allenamento.
Chi si allena in questo modo deve essere capace di agire con destrezza ed efficacia in combattimento reale con bastoni, coltelli, bastone lungo, oggetti occasionali o a mani nude in tutte le distanze. Bisogna avere l'abilità e l'intelligenza sufficienti per destreggiarsi contro più avversari contemporaneamente; si sviluppa una chiara comprensione di cosa si deve fare e di cosa è sbagliato fare. Bisogna essere capaci di fare una valutazione precisa di ogni situazione e di ogni persona. Bisogna essere abituati a controllare lo stato adrenalinico e a decidere velocemente quando ed in quale situazione sia il caso di reagire e difendersi e quando invece sia meglio desistere. Bisogna chiaramente anche mantenersi sani e in forma. Tutto ciò vale per persone di qualsiasi età: giovani, di mezza età o anziani; per ognuno di essi esiste un allenamento a breve, a medio e a lungo termine, che deve essere effettuato in maniera fluida ed evolutiva. Non dobbiamo cercare di vivere permanentemente nella frenesia del testosterone o seguendo sempre un allenamento come quello che si fa per prepararsi ad un combattimento, dobbiamo piuttosto mantenerci ad un livello di preparazione fisica tale che ci permetta di applicare il massimo sforzo senza rendercene conto. Abbiamo bisogno di allenarci per il presente e anche negli anni futuri per tutta la vita, dobbiamo avere un tipo di allenamento che renda tutto ciò possibile.
In questo modo sviluppiamo la nostra salute fisica, psicologica, emozionale e spirituale contemporaneamente alle nostre abilità nella lotta.
Per riuscire a durare negli anni bisogna essere intelligenti, il segreto della vita è di diventare intelligenti e furbi prima di essere invecchiati e di accettare il più rapidamente possibile che si invecchia. Se cerchiamo di agire sempre nell'ambito della frenesia del testosterone giovanile, come Bruce Lee, non dureremo molto. Nell'allenamento diciamo che bisogna fare riferimento alle 3 F: Fun (divertimento), Fit (preparazione fisica), Functional (efficacia). Per essere efficaci dobbiamo essere in forma e sani, inoltre ciò che facciamo per mantenerci in forma e sani deve essere divertente da fare, altrimenti ci annoieremmo e non lo faremmo. La parola "divertimento" può sembrare superficiale, ma in realtà fa riferimento all'idea di vivere e realizzare le propria vita in allegria.
Il sapere che riceviamo da un altro tempo o luogo deve servirci nel nostro tempo e luogo.
Esiste la parte marziale ed esiste l'arte.
Un giorno Keelin, figlia di Wild Dog, mi disse "L'arte è l'archivio della saggezza umana che non può essere espressa a parole". Sia la parte marziale che l'arte sono necessarie, esattamente come lo Ying e lo Yang lo sono per il Tao. Quanto più ci si addentra in ognuna contemporaneamente, maggiore sarà la dicotomia e più profonda la trasformazione.
Maggiore coscienza attraverso un contatto più duro.

http://www.tatamido.it/DBMA/home.html

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