domenica 10 luglio 2011

Faccia a faccia con un coltello


Ti sei mai chiesto cosa accadrebbe se un giorno fossi costretto ad affrontare un attacco di coltello. Onestamente, il mio primo istinto sarebbe quello di correre ... In un confronto con un coltello, l'unica certezza che esiste è che ci saranno tagli o, peggio ancora la possibilità di essere colpiti mortalmente.
In un attacco di coltello, non si può più parlare di combattimento, autodifesa, ma di sopravvivenza contro un individuo che vuole ucciderti, che non gioca per una vittoria, un riconoscimento, ma per la sua vita.   
Le tecniche e soprattutto la psicologia dello scontro sono totalmente differenti da quelli a cui sei stato abituato in palestra.
L'inserimento di un'arma in un conflitto, trasforma uno scontro da “rituale” a battaglia e ti proietta direttamente in strada (o nella giungla!) senza regole, senza compromessi.
Dovrai agire in un modo che probabilmente sarà contrario ai tuoi principi e alla tua educazione. Dovrai avere la capacità di muoverti rapidamente con un atteggiamento da artista marziale, combattendo con un puro istinto di sopravvivenza senza stato d'animo.
La tua risposta deve essere veloce, efficiente e brutale.
D'altro canto, non c'è da vergognarsi a fuggire da una situazione dove puoi lasciarci la vita.
Ma a volte le circostanze ci costringono ad accettare lo scontro, perchè ci troviamo in uno spazio chiuso, dove dobbiamo difendere qualcuno, o perchè non c'è un poliziotto, a neutralizzare chi ci minaccia.
Ecco perché dobbiamo imparare a difenderci.
Imparare l'autodifesa oggi è diventata una necessità, a causa dell'aumento del numero di aggressioni, mancanza di solidarietà e un senso di reale o percepita insicurezza.
Così, tante persone cercano una soluzione rapida nelle arti marziali.
All'inizio dell'apprendimento si potrebbe pensare che ci sono tecniche segrete per sbarazzarsi di qualsiasi attaccante. Ma più si procede con lo studio dell'arte del combattimento, tanto più ci si accorge che l'uomo è più importante della tecnica.
Il nostro cervello così acuto in alcune occasioni si può paralizzare dalla paura, nonostante la pratica regolare in palestra, egli può impedirci di rispondere in modo efficace.
Il primo passo per superare una situazione di emergenza è considerare la possibilità che accada.
La tecnica è importante, ma rappresenta solo una parte della legittima difesa.
La preparazione mentale, è altrettanto importante.
L'addestramento nella difesa contro i coltelli è una delle più difficili e più complesse, non c'è spazio per gli errori.
L'apprendimento deve essere il più realistico possibile con gli scenari, gli aggiornamenti le difficoltà e l'incapacità del tenere a fuoco il pericolo durante la realtà del combattimento.
Gli insegnanti di arti marziali devono essere il più onesti e responsabili possibili con i loro studenti. Non c'è niente di peggio che dare false certezze e troppa fiducia nelle tecniche studiate.
Possiamo dire che ci sono due serie principali di circostanze in cui possiamo trovarci coinvolti in un attacco con il coltello, attacco in cui si vede l'arma e quello in cui non si vede.
Nel primo caso, un individuo attacca dopo aver esternato le proprie minacce o intimidazioni con un'arma, o quando un individuo che durante una discussione o un momento di follia sequestra al primo un utensile tagliente.
In questi casi se è possibile prendi e mantieni una distanza di sicurezza oppure blocca e rispondi rapidamente e brutalmente.
Nel secondo caso, tutte le tattiche specifiche e le tecniche saranno difficili da usare e non possiamo certo fare affidamento sulla fortuna o la goffaggine del nostro aggressore.
Purtroppo il secondo scenario è il più comune, secondo statistiche statunitensi, l'80% degli agenti di polizia uccisi o aggredito con un coltello non ha visto l'arma.

Principi generali di sicurezza
Parametri da considerare:
L'attaccante ha l'intenzione di utilizzare il coltello per spaventare o minacciare? o per uccidere?

L'attaccante è sotto l'influenza di droghe o alcool, sembra avere problemi mentali?

Possiamo risolvere la situazione attraverso il dialogo?

L'attaccante è solo lui?

Il luogo in cui avviene lo scontro è alla luce o al buio?

Ci sono oggetti o mobili che mi potrebbero servire come protezione, o come una difesa?

Ho l'opportunità di scappare?

Puoi attaccare per primo? (migliore opzione)

L'aggressore ha uno o due coltelli?

Che tipo di coltello (dimensioni, a doppio taglio ...)?


Azioni da intraprendere contro un individuo armato di coltello:
Regola # 1: continua a muoverti, non essere un bersaglio fermo. Intanto studia il terreno.
(Oggetti, mobili che offrano una possibile protezione o per una possibile difesa).
Attenzione alle persone che ti circondano, spesso gli aggressori non sono soli.

Regola # 2: proteggere gli organi interni, Come difesa usa sempre la faccia esterna dell'avambraccio (sul lato interno sono posizionate le arterie e i tendini). A volte si devono usare tecniche definite di sacrificio, è meglio sacrificare la parte esterna degli avambracci che non la gola!

Regola 3: Mai andare a terra con un individuo armato di coltello. Mantieni la distanza di sicurezza, crea una situazione di stallo. Non cercare di disarmare il tuo aggressore con un colpo sferrato con la gamba. Puoi mancare il coltello e ti troveresti fuori equilibrio, ma soprattutto rischi che il tuo aggressore ti recida l'arteria femorale.

Regola 4: la difesa (blocco o parata) e la risposta devono essere simultanee. La risposta deve essere forte (alla gola o negli occhi) per destabilizzare il nostro avversario, seguito a catena da un secondo attacco, con cui è possibile disarmarlo, per neutralizzarlo o fuggire.

Regola 5: Se hai un bastone come arma, o un bastone telescopico, un tonfa, utilizza la lunga distanza per colpire.

Regola 6: Se sei riuscito a disarmare il tuo avversario fai attenzione quando stai per recuperare o rimuovere l'arma, attento che qualcuno non la recuperi prima di te.

Dopo lo scontro, quando tutto è finito, assicurati di non stare male. Molte persone che sono state tagliate con un coltello durante uno scontro non se ne rendono subito conto.
La Difesa contro un coltello è molto complessa, con molti parametri su cui basarsi per le tecniche, le tattiche, ambientale e soprattutto psicologico.
Tutto ciò richiede una formazione costante, specifica e il più vicino possibile alla realtà.
In questo campo di battaglia, come negli altri, si deve essere di mentalità aperta, sii curioso, non avere paura di rimettere in discussione tutto, segui molti corsi con insegnanti diversi che hanno stili diversi e che per ciascuna tecnica, saranno disposti a condividere con te le proprie esperienze.
Ma sappi che nessuno possiede la verità, e si sceglie quello che meglio si adatta, perché dopo tutto è la tua vita in gioco.

1 commento:

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