domenica 25 gennaio 2015

Come Allenarsi con la Pistola per Difesa Personale




Allenamento ed esercizi specifici sono il modo migliore per essere pronti ad usare nel modo corretto una pistola in una situazione di pericolo. Allenare singoli movimenti li renderà rapidi ed efficaci, mentre gli esercizi specifici affineranno le abilità che già possiedi (riflessi e accuratezza). Unisci a questo tipo di preparazione delle basi di tattica: la tua sicurezza in un'emergenza sarà proporzionale ai progressi che hai fatto in allenamento.




Allenati a ricaricare la pistola

Per quanto ai fini della sicurezza personale sarebbe opportuno avere dimestichezza con vari tipi diversi di armi da fuoco, bisogna impratichirsi innanzitutto con una o, meglio, due pistole (una sarebbe l'arma primaria, la seconda di riserva). L'obbiettivo è che il tuo corpo memorizzi azioni e procedure specifiche, in modo da riuscire ad eseguirle con scioltezza e senza doverci pensare. Con la pratica ci metterai un attimo a ricaricare la pistola, senza farti distrarre da questa operazione, restando concentrato sulla situazione nella quale ti trovi.



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Devi riuscire a ricaricare perfettamente la pistola ad occhi chiusi, senza mai sbagliare o guardarti le mani.
La ricarica d'emergenza è quella che compi quando hai sparato tutti i colpi e il carrello resta fissato all'indietro: devi cambiare caricatore e far scivolare il carrello in avanti per mettere il colpo in canna, tenendo l'arma puntata contro il bersaglio. Se durante questa operazione abbassi l'arma, concedi un vantaggio psicologico all'avversario dal momento che la tua attenzione è momentaneamente distolta dalla minaccia.
    • La tecnica è la seguente: quando il carrello resta bloccato in posizione arretrata, afferra un caricatore pieno (preferibilmente dalla sua custodia); mentre lo sollevi verticalmente verso la pistola, sgancia quello vuoto e lascia che cada (idealmente dovrebbero incrociarsi a mezz'aria); inserisci il caricatore pieno nella sede e premi col palmo (dovresti trovare poca resistenza); sgancia il carrello in modo da armare la pistola.






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La ricarica tattica avviene quando durante una pausa nello scontro a fuoco riesci a metterti al sicuro. Sai di aver sparato alcuni colpi e vuoi ricaricare per essere pronto a qualsiasi evenienza successiva.
    • Allenare questa manovra è facile, dal momento che devi simulare una situazione in cui l'avversario non è visibile o comunque non è una minaccia nell'immediato. Afferra un caricatore pieno con indice, pollice e medio. Avvicina la mano alla pistola, espelli il caricatore semipieno e afferralo tra mignolo, anulare e il palmo della mano. Inserisci il caricatore pieno e assicurati sia fissato (fondamentale questo quando si maneggia un caricatore al quale hai aggiunto l'ultimo proiettile dopo aver messo il colpo in canna). Questa ricarica non coinvolge il carrello (un colpo in canna c'è già).






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    • Ricarica prima di riporre la pistola nella fondina: così, nel caso dovessi usarla di nuovo, hai il caricatore pieno.


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Dovresti essere in grado di renderti conto di quante pallottole ti restano anche durante una sparatoria e a prescindere da quanti colpi hai sparato, o almeno percepire quando la pistola è quasi scarica.
    • Il carrello compie due movimenti a ogni colpo, fuorché per l'ultimo: quando la pistola è scarica il carrello resta fissato in posizione arretrata. In questo caso esegui una ricarica d'emergenza.


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Fai Pratica

Se non ti alleni regolarmente con esercizi mirati non acquisterai mai sicurezza: in una sparatoria reale riuscirai a compiere con efficacia solo le procedure e i movimenti che hai imparato alla perfezione. Non illuderti di poter acquistare sicurezza senza allenamento. Dovresti allenarti con tutti gli esercizi presentati in questo articolo e altri che hai ideato tu stesso: tutti insieme serviranno a formare una memoria di tecniche e trucchi che saranno i tuoi strumenti per gestire una situazione d'emergenza.

Mettiti a circa 7 metri da un bersaglio abbastanza grande (almeno 25cm; la distanza è stata riconosciuta dal FBI come quella che una persona percorre in un secondo e mezzo, non dovresti metterci più tempo per estrarre la pistola). Impugna la pistola e tienila bassa lungo il fianco (posizione di partenza). Solleva la pistola e puntala contro il bersaglio; ora cerca di focalizzare il mirino frontale della pistola in mezzo alla tacca di mira e sullo sfondo il bersaglio. Spara. Questa modo di mirare è detto "flash sight". Dovresti centrare il bersaglio a ogni tentativo. Se sbagli, prova ad andare più piano. Nell'eseguire l'esercizio è fondamentale concentrarsi sulla precisione dei movimenti: la tua velocità aumenterà naturalmente.

Il passo successivo e sparare raffiche nel bersaglio. Fai qualche passo indietro, alza la pistola e spara tre colpi, visualizzando il bersaglio con la "flash sight" a ogni colpo. Quando riuscirai a centrare il bersaglio con tutti i tre colpi in meno di un secondo e mezzo, puoi passare ad altri esercizi.

Bersagli multipli. Posiziona due o tre bersagli distanziati un paio di metri. Mettiti in posizione e spara un colpo per bersaglio. Varia: inverti l'ordine oppure, se sei con un amico, fatti chiamare da lui i bersagli ("Uno! due! etc). Comunque, il tuo obbiettivo è centrare i bersagli ogni volta, aumenta la velocità solo quando sei certo della tua accuratezza. All'inizio dovrai accompagnare il rinculo della pistola, con la pratica riuscirai a forzare il rinculo e puntare al bersaglio successivo prima ancora che il carrello abbia completato il suo movimento.

Spara in movimento. Dovresti essere in grado di colpire bersagli posti a 10m anche mentre ti muovi. Posiziona tre o più bersagli distanziati di qualche metro. Parti15-20m dal primo bersaglio: corri fino a dieci metri di distanza mentre estrai la pistola e visualizzi il bersaglio, fermati, mira e spara una scarica di due colpi. Fai un passo laterale per migliorare la visuale sul secondo bersaglio, mira e spara. Dovresti riuscire a usare la "flash sight" anche mentre ti sposti. Più ti soffermi più sarai accurato, ma in una situazione reale potresti non avere tempo per mirare a lungo: in una sparatoria il tempo scorre più veloce che nel poligono!

Prova anche il "Mozambique Drill", una tecnica di arresto. Se un compagno ti sta chiamando i bersagli, quando chiama un numero che hai già colpito, questa volta spara alla testa. L'idea alla base di questa variante è che se l'avversario cui hai sparato non si ferma e continua ad avanzare (perché è sotto l'effetto di droghe, ha un giubbotto antiproiettile o è semplicemente determinato), gli spari in testa. Il punto successivo approfondisce questo argomento.



Bersagli Umani

È molto più importante sapere dove sparare che la pallottola in se stessa. Sono due i punti più vulnerabili di un uomo, zone che se colpite possono verosimilmente provocare la morte o almeno arrestare una persona.

La cavità toracica è il "centro di massa" del corpo umano. Al suo interno ci sono una quantità di organi vitali: cuore, vene e arterie maggiori, polmoni e bronchi, trachea, esofago e strutture del sistema nervoso come per esempio la coppia di nervi vaghi. Questa zona si estende dal diaframma appena sotto lo sterno fino alle clavicole. È una zona abbastanza ampia come bersaglio. Non fa gran differenza per te il punto in cui penetra la pallottola, a meno che non raggiunga il cuore.
    • Il problema con questo tipo di colpo è che un avversario determinato o sotto l'effetto di droghe potrebbe non fermarsi subito: anche distruggendo il cuore di un uomo, questi ha ancora 20-30 secondi di completa coscienza e capacità motoria, durante i quali potrebbe ferirti o persino ucciderti. Considera che il cuore è un bersaglio difficile e che è quasi impossibile distruggerlo con un colpo solo. Questo significa che puoi assumere per certo che un avversario colpito nell'area toracica avrà più di mezzo minuto di autonomia per attaccarti. Di qui la regola di autodifesa di molti: spara finché la minaccia è terminata. In ogni caso sei tu a scegliere il tuo protocollo d'azione.
    • Se il tuo avversario veste un giubbotto antiproiettile, sparargli sul petto avrà il solo risultato di svuotare il caricatore.
    • La capacità di penetrazione delle tue pallottole è un altro fattore molto importante. Una buona penetrazione ti permette per esempio di colpire organi vitali anche da angoli sfavorevoli. Il proiettile potrebbe inoltre colpire la spina dorsale, immobilizzando l'aggressore.

La seconda area chiave è la cavità cranica. È molto più semplice: contiene il cervello e la parte alta della colonna spinale.
    • Il cervello è un bersaglio ovvio, ci sono però alcune considerazioni da fare. La fronte è formata da una delle ossa più dure del corpo umano e non è una superficie piana, è inclinata all'indietro o ai lati. È successo che una pallottola rimbalzasse sulla fronte di un uomo.
    • Fortunatamente, la zona sottostante la fronte fino alla mandibola è molle, con cartilagine e buchi che conducono direttamente alla parte bassa del cervello, al midollo allungato e alle vertebre cervicali. Il cervello è il bersaglio più semplice e una pallottola lì è letale, tuttavia l'assalitore incosciente potrebbe ancora compiere gesti dovuti a contrazioni nervose. Colpendo invece il midollo allungato o il midollo spinale nessun riflesso o contrazione può più avvenire, e si evita così il rischio di un colpo accidentale da parte dell'assalitore.
    • Se la situazione ti obbliga a rendere inerme un assalitore in modo certo e immediato, un colpo alla testa è indispensabile. Individua il bersaglio nella finestra compresa tra l'arcata dentaria superiore e le sopracciglia, larga quanto gli occhi. Questa zona si presenta più o meno identica a qualsiasi angolo un assalitore ti stia fronteggiando, e puoi individuarla anche da dietro o lateralmente.

Per allenarti puoi sostituire i bersagli circolari con una placca incurvata di 25/30x15/20 cm per rappresentare il torace e un bersaglio rettangolare di 7x12 cm per la faccia: molto più realistico e accurato. Nel valutare i tuoi progressi considera buono un colpo nel centro dei bersagli. Per le raffiche, concentrati più sulla velocità che sulle dimensioni della concentrazione dei proiettili; quanto ai colpi alla testa, che sia uno ma preciso (concediti più tempo per un colpo alla testa e sii più rapido quando spari al torace). Ricorda che il tuo obbiettivo è essere efficiente in una situazione reale: una raffica al torace è forse il modo più efficace e sicuro per bloccare un assalitore.



Fuoco Rapido

In molti poligoni al coperto non è permesso esercitarsi a fare fuoco rapido, pertanto ti conviene cercare un posto dove sia legale allenare questa utile tecnica. Le pistole semi-automatiche si dividono in due gruppi principali per quanto riguarda il funzionamento del grilletto

Le Glock e altre pistole a doppia azione costante (DAO) come le QA Walter e grilletti LEM e DKA, hanno un grilletto con tre posizioni. Spara al bersaglio; rilascia il grilletto lentamente finché non senti un click e la resistenza diminuire. Premendo ora il grilletto spari un'altro colpo. Sostanzialmente non devi rilasciare completamente il grilletto per poter sparare ancora dopo un primo colpo, con la conseguenza di una maggior accuratezza nei colpi singoli (perché il grilletto percorre poca strada), e, una volta che ci hai fatto la mano, una maggiore velocità rispetto agli altri tipi di pistole.

La maggior parte delle altre pistole (ad azione singola: SA, doppia azione: DA, ad azione doppia/singola: DA/SA) spara il secondo colpo solo dopo che il grilletto è stato rilasciato completamente e premuto di nuovo. Pistole SA e DA/SA saranno più adatte per cominciare a esercitarsi, in quanto il grilletto è più morbido di quello delle DAO.

Prova a sparare. Per prima cosa allenati a sparare il più veloce possibile dalla corta distanza (4-8 metri).

Quando un proiettile è sparato ecco cosa succede: il proiettile esce, il carrello scorre indietro ed è espulso il bozzolo. Il carrello scorre in avanti e la pistola subisce una spinta verso l'alto; quando il carrello si ferma in avanti la pistola è pronta per sparare di nuovo. Il carrello completa il suo movimento quando la pistola è ancora sotto l'effetto del rinculo.


Se premi il grilletto troppo presto, il secondo proiettile colpirà più in alto del primo. Se aspetti troppo, il colpo sarà verso il basso. O aspetti un po' di più (che è in contraddizione con il termine "rapido" di questo esercizio); o puoi concentrarti e sparare quando la pistola si sta abbassando e raggiunge il livello del bersaglio.
    • Per aumentare il controllo sulla velocità dei colpi puoi impugnare la pistola più saldamente: questo espediente influenzerebbe la precisione di un colpo singolo, ma in questo esercizio è la velocità ad essere allenata. Con una presa più stretta devi affidarti al ritmo e conoscere (sentire) il tempo di riarmo della pistola che stai usando.
    • Ogni modello e differenti calibri di pistola avranno tempi di riarmo diversi, perciò è opportuno provare numerosi tipi di arma. Se non sei familiare con il ciclo di riarmo, sarà difficile essere precisi anche solo a cinque metri di distanza.
    • Se dopo il primo colpo ti accorgi di sparare troppo in alto, prova a rallentare un po', o stringi di più la pistola. Se spari basso, aumenta la velocità o allenta la presa.


Quando sarai in grado di concentrare il fuoco in un'area di 20-25 cm da sette metri, puoi provare ad aumentare i bersagli, cinque-sei colpi contro uno e poi cambio etc.



Ancora Esercizi

Di seguito illustro altri esercizi ideati per allenare tecniche meno standard delle precedenti. Come già detto, stai pur certo che in una sparatoria reale non userai tecniche che non hai allenato.


Questo esercizio può essere eseguito prima di qualsiasi altro. L'idea è di simulare l'adrenalina di una situazione reale aumentando il tuo battito cardiaco. Fai una serie di piegamenti sulle braccia (assicurati di aver inserito bene la pistola nella fondina), finché non cominci ad affaticarti. Esegui l'esercizio che hai scelto: dovresti renderti conto che mirare con precisione è più difficile, mente la "flash sight" non dovrebbe essere compromessa, e questo è il punto dell'esercizio.


La maggior parte delle pistole semi-automatiche non spara se il carrello non è in posizione di batteria (cioè tutto avanti). Questo è un problema se la pistola è premuta contro qualcosa di morbido, come un aggressore. In questo caso una tecnica è allungare il braccio libero piegato a 90° e abbassare al livello dei fianchi la pistola. Puoi esercitarti contro un bersaglio alto e morbido, assicurandoti che il proiettile non possa rimbalzare. Spara dritto così da non bucarti il braccio. Non serve esercitarsi a lungo per questa tecnica, provala un paio di volte per farti un'idea.


"Caricare" un aggressore può sembrare un'idea stupida, ma se quello sta ricaricando o è in altro modo distratto, è una soluzione efficace che ti permette di neutralizzarlo sfruttando l'elemento sorpresa. Prepara un bersaglio che rappresenti il torace dell'aggressore, posizionati a 15-20 m. Copri la distanza correndo, finché non sei abbastanza vicino, rallenta, piega un po' le ginocchia e mantieni la parte alta del corpo rilassata, mira e spara.
    • Aggiungi difficoltà oltre alla corsa: un compagno può gridarti quando sparare (a intervalli irregolari), oppure fate una gara corsa contro ricarica. Parti quando il compagno comincia a ricaricare e fatti gridare quando ha finito, allora spara (in questo modo ti renderai anche conto di quanto ci impiega uno a ricaricare se devi piombargli addosso).
    • Se l'ambiente lo permette, puoi provare questa versione avanzata dell'esercizio. Posizionati a 15-20 m dal bersaglio. Un compagno mira a un altro bersaglio: impugna una pistola con un colpo solo nel caricatore e un caricatore pieno a portata di mano. Il compagno spara e tu cominci a correre mentre lui ricarica. Centra il tuo bersaglio appena puoi: l'obiettivo è fare centro prima che il compagno faccia altrettanto (dopo aver ricaricato). È buona norma eseguire questo esercizio posizionandosi in modo che nessuno dei due si trovi mai nella direzione in cui il compagno sta sparando.
    • Puoi provare a ricaricare in corsa. È la forma più avanzata dell'esercizio.




Consigli

  • Dovrai fare molta pratica per perfezionare il fuoco rapido, prova tutti i modelli che riesci a procurarti ed esercitati con regolarità.
  • C'è chi dice che non dovresti mai trovarti col caricatore vuoto, tuttavia contare i colpi può sembrare una distrazione in una sparatoria reale. Allenati sia nella ricarica d'emergenza che in quella tattica.
  • Sia che ti alleni per fini tattici o per autodifesa concentrati sulla prontezza e la "flash sight" piuttosto che sparare a ritmo lento e di precisione. Le distanze dovrebbero non superare i 15 metri (altrimenti la "flash sight" diventa inaffidabile).
  • Al momento dell'acquisto assicurati di comprare la pistola giusta per te!
  • Il fuoco rapido non è l'essenziale: "fuoco veloce controllato" è quello che ci interessa. A meno che tu non sia a contatto con l'assalitore devi essere in grado di bilanciare rapidità e accuratezza.
  • Pulisci la tua pistola con regolarità.



Avvertenze

  • Spara sempre e solo in luoghi sicuri. Un proiettile può percorrere chilometri e può venire deviato.
  • Una pistola è un'arma mortale. Assicurati di puntarla in ogni momento in una direzione sicura e non puntarla mai a un oggetto che non intendi colpire.
  • Tutti gli esercizi devono essere svolti in un poligono rispettando le norme di sicurezza, o in un locale privato con una pistola scarica (o caricata a
  • Informati sulle leggi relative al possesso e al trasporto di armi e rispettale.
  • In situazioni di combattimento la pistola è raramente la prima scelta: meglio fucili e fucili a pompa. Le pistole vanno bene per bersagli a 0-10 m; il fucile a pompa 2-40 m; un fucile 4-1000 m.
  • Le armi da fuoco sono molto pericolose. Usale solo se sei esperto o sotto la supervisione di un esperto.


1 commento:

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